
Atari è uno dei nomi più iconici della storia dei videogiochi, spesso accreditato di aver aiutato a fondare l’industria casalinga e arcade. Fondata nel 1972 da Nolan Bushnell e Ted Dabney, Atari è diventata in fretta sinonimo del primo intrattenimento interattivo.
La svolta è arrivata con il successo arcade Pong (1972), una simulazione semplice di tennis da tavolo che è diventata un fenomeno culturale e uno dei primi videogiochi di successo commerciale. Quel successo ha portato Atari in prima linea e ha aiutato a definire l’arcade degli anni Settanta.
Nel 1977 Atari ha lanciato l’Atari Video Computer System (VCS), poi ribattezzato Atari 2600. Con le cartucce ROM intercambiabili, la console ha fatto conoscere il gioco a milioni di case e ha fissato il modello di business delle console casalinghe. Classici come Space Invaders, Asteroids e Adventure hanno reso l’Atari 2600 un successo enorme, con oltre 30 milioni di unità vendute nel mondo.
La crescita rapida, però, è stata seguita dalla turbolenza. Nel 1982 l’azienda ha lanciato l’Atari 5200 come successore del 2600, ma ha faticato contro rivali come il ColecoVision. Intanto un’alluvione di giochi di bassa qualità — il più noto E.T. the Extra-Terrestrial (1982) — insieme a sovrapproduzione e fiducia in calo, ha innescato il Video Game Crash del 1983. Atari, acquistata da Warner Communications nel 1976, ha riportato perdite enormi e ha simboleggiato il crollo del mercato console statunitense.
Atari ha tentato il ritorno con l’Atari 7800 (1986), il portatile Atari Lynx (1989) e l’Atari Jaguar (1993), ma nessuno ha avuto un successo duraturo contro Nintendo e Sega. A metà anni Novanta Atari ha smesso di essere un player hardware di peso. Il marchio è stato venduto più volte: Hasbro Interactive (1998), Infogrames (2001), e infine Atari SA, una holding francese che continua a pubblicare e licenziare giochi con il nome Atari.
Nonostante il declino come produttore di hardware, l’influenza di Atari è fondativa. Ha pionierato la cultura arcade, ha reso popolare il gioco casalingo e ha preparato il palco dell’industria console. Oggi l’eredità vive nelle riedizioni retro, nell’hardware nostalgico come l’Atari VCS (reboot 2021) e nell’uso continuo del marchio nel gaming e nella cultura pop.
Scheda aziendale Atari
| Campo | Dettagli |
|---|---|
| Fondata | 1972 |
| Fondatori | Nolan Bushnell, Ted Dabney |
| Sede | In origine Sunnyvale, California; oggi Atari SA ha sede a Parigi, Francia |
| Primi successi | Pong (1972), Asteroids (1979), Adventure (1980) |
| Console più venduta | Atari 2600 — ~30 milioni di unità |
| Altro hardware | Atari 5200 (1982), 7800 (1986), Lynx (1989), Jaguar (1993) |
| Crollo e declino | Simbolo del Video Game Crash del 1983; fine della produzione hardware di peso a metà anni Novanta |
| Proprietà successive | Warner Communications (1976), Hasbro Interactive (1998), Infogrames (2001, poi Atari SA) |
| Stato attuale | Atari SA (Francia) — collezioni retro, licensing e reboot moderni (es. Atari VCS 2021) |

