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La storia dell’arcade e di MAME

L’arcade è nato nei primi anni Settanta e ha esploso nella golden age dei videogiochi, tra fine anni Settanta e inizio Ottanta. Classici come Pong e Space Invaders hanno cambiato la cultura.

· Maftyマフティー

L’arcade è nato nei primi anni Settanta e ha esploso nella golden age dei videogiochi, tra fine anni Settanta e inizio Ottanta. Classici come Pong (1972), Space Invaders (1978), Pac-Man (1980), Donkey Kong (1981) e Galaga (1981) hanno trasformato le sale in un fenomeno culturale. Quei giochi stavano in cabinati verticali, con artwork, comandi e hardware unici: ogni macchina era, in pratica, una console su misura. A metà anni Ottanta le sale erano un pilastro dell’intrattenimento globale, con Atari, Namco, Capcom, Sega, Konami e SNK a dare forma all’industria.

Tra fine anni Ottanta e anni Novanta l’hardware arcade è diventato sempre più avanzato: chip grafici dedicati, setup multi-monitor, innovazioni che hanno definito i generi. I picchiaduro come Street Fighter II, Mortal Kombat e The King of Fighters dominavano, mentre i cabinati da corsa come Daytona USA e i rhythm game come Dance Dance Revolution spingevano l’interazione fisica. Le schede variavano moltissimo: dallo standard JAMMA a piattaforme custom come la serie CPS di Capcom o Model 2 e Naomi di Sega. Quel mosaico di hardware rischiava di sparire.

Arriva MAME (Multiple Arcade Machine Emulator): un progetto software lanciato nel 1997 da Nicola Salmoria, con lo scopo di preservare la storia arcade. MAME emula migliaia di macchine a livello software, così i classici restano studiabili, giocabili e salvati anche quando l’hardware originale cede. Copre dai primi giochi vettoriali in bianco e nero ai titoli poligonali 3D. Oltre al gameplay, emula schede audio, comportamento CRT e persino le light gun. MAME non fornisce le ROM (per il copyright), ma è diventato il pilastro della preservazione digitale della cultura arcade. Resta uno dei progetti di emulazione più rispettati e longevi della storia.


Hardware arcade: specifiche generali per epoca

EpocaCPU comuniCapacità videoSchede/standard di rilievo
Anni SettantaLogica discreta, Intel 8080, Zilog Z80Monocromatico o tile a colori basiciCustom per macchina
Primi anni OttantaZilog Z80, 6502, Motorola 6809A tile, primi spriteStandard di cablaggio JAMMA (1985)
Fine anni Ottanta–anni NovantaMotorola 68000, SH-2, R3000, PowerPCSprite avanzati, scaling, 2D/3DCapcom CPS-1/2, Sega Model 1–3
Anni 2000 in poiBasato su PC (x86), PowerVR, GPU NvidiaRendering 3D, output ad alta risoluzioneSega Naomi, Atomiswave, Taito Type X

Panoramica MAME (Multiple Arcade Machine Emulator)

FunzioneDescrizione
Prima uscita1997, Nicola Salmoria
ScopoPreservare l’hardware arcade tramite emulazione software
Sistemi supportatiOltre 10.000 set e varianti arcade unici
Emulazione del coreCPU, hardware video, audio, input, periferiche, simulazione CRT
Gestione ROMServe dump ROM legali (non forniti da MAME)
PiattaformeWindows, Linux, macOS e build cross-platform
Frontend GUIMAMEUI, RetroArch, LaunchBox, Attract Mode
Usi principaliMusei digitali, preservazione casalinga, studio accademico, gioco amatoriale



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