
L’Atari 7800 ProSystem, uscito a maggio 1986, era il tentativo di Atari di rialzarsi dopo i fallimenti del 5200 e il Video Game Crash del 1983. Progettato nel 1983 e pensato per il 1984, è slittato per il caos societario della vendita di Atari da Warner Communications a Tramel Technology di Jack Tramiel. Quando è arrivato, il NES di Nintendo stava già rianimando il mercato casalingo: Atari partiva in svantaggio.
Il punto di forza del 7800 era la retrocompatibilità con i giochi Atari 2600, un argomento di vendita che dava subito una libreria. L’hardware nuovo reggeva grafica a risoluzione più alta e port arcade più fedeli delle console Atari precedenti. Titoli come Ballblazer, Food Fight e Joust mostravano le sue capacità da sala giochi.
Contro il NES, però, il 7800 ha faticato: poco supporto di terze parti, marketing debole, pochi esclusivi di peso. Era una macchina capace, ma non teneva il passo del momento culturale di Nintendo né dei suoi rapporti con gli sviluppatori. Ha venduto circa 3,7 milioni di unità prima di uscire di produzione nel 1992.
Non è stato un successo commerciale, ma l’Atari 7800 resta un sistema solido, il ponte tra l’età d’oro di Atari e il suo declino nel mercato console. Retrocompatibilità e port arcade gli hanno dato una nicchia fedele.
Specifiche tecniche Atari 7800
| Componente | Specifica |
|---|---|
| CPU | Atari SALLY (variante 6502) @ 1.79 MHz |
| RAM | 4 KB di RAM principale, 4 KB di video RAM |
| Grafica | Chip custom MARIA — risoluzione fino a 320×240 |
| Colori | Palette da 256 colori (fino a 25 a schermo) |
| Audio | Chip TIA (per compatibilità); chip POKEY opzionale nelle cartucce |
| Supporto | Cartucce ROM (48 KB tipici, fino a 144 KB) |
| Controller | Joystick digitale con due pulsanti d’azione |
| Data di uscita | Maggio 1986 |
| Fine produzione | 1992 |
| Unità vendute | ~3,7 milioni |

